La senatrice Urania Papatheu risponde al sindaco Mario Bolognari

Taormina – Ancora tante celebrità del cinema presenti la scorsa domenica nella Perla dello Ionio per il  “Premio cinematografico delle Nazioni” ideato da Gian Luigi Rondi e giunto alla sua XIII edizione organizzata da Tiziana Rocca e Michel Curatolo e che ha annotato star come Christopher Lambert, Ronn Moss, Terry George e Nicola Piovani, che in apertura ha regalato un magico concerto per celebrare a distanza di 50 anni lo storico allunaggio avvenuto il 20 luglio 1969, e tanti altri illustri nomi tra i quali la Gina Lollobrigida, salita sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina dopo 50 anni di assenza.

Tutto ciò a seguire alla conclusione della 65° edizione del festival del cinema di Taormina che ha registrato a sua volta la presenza di Nicol Kidman e Oliver Stone, ma dal quale risuonano ancora le dichiarazioni in conferenza stampa del sindaco di Taormina Mario Bolognari che si è detto contrario a tutte le iniziative cinematografiche al di fuori del “Taormina film fest” dichiarando che: “…nessuno a Venezia o a Cannes…si permetterebbe di inventarsi una serata dedicata al cinema in alternativa…, perchè risulterebbe assolutamente improprio ridicolo fuorviante incomprensibile, è per il pubblico è per gli addetti ai lavori; perchè una città …deve avere un festival e soltanto una vetrina nella quale riconoscersi e nella quale specchiarsi in qualche modo… Io penso che questa sia una situazione che va assolutamente superata perche noi dobbiamo essere corretti nei confronti degli spettatori, corretti nei confronti del pubblico che deve sapere che la città propone un festival non ne propone cinque, quattro, tre in alternativa tra di loro … tutto il resto non avrà nè il mio appoggio nè la condiscendenza di nessuno di Noi perche deve essere assolutamente spazzata via qualsiasi alternativa che non faccia capire che cosa qui proponiamo”.

A queste dichiarazioni ha risposto la senatrice Urania Papatheu presente al convegno Thinking Green, dedicato all’ambiente e inserito nel programma nella kermesse di tre giorni del Premio delle Nazioni, affermando che: “… il sindaco di Taormina non può essere il sindaco del Film festival di Taormina e sposarne solo uno perchè  come cittadino ha il dovere di aprire le porte a tutte le iniziative culturali che naturalmente non hanno nessun impatto ambientale sul Teatro ma che invece portano ricchezza. Vorrei ricordare al sindaco di Taormina che queste iniziative cinematografiche hanno reso Taormina stessa da paese agricolo alla Taormina che è diventata, la città che conoscono tutti nel mondo e nella quale tutti gli attori hanno piacere di venire. Questi eventi accrescono l’immagine di Taormina e quindi invito il sindaco a rivedere queste sue posizioni che non potranno essere accolte se non con una forte opposizione da parte nostra, e  fino a quando c’è un sistema  democratico e liberale, grazie alle forze politiche che sono tutte presenti sia alla Regione siciliana che al Parlamento europeo,  non possiamo chiudere il mercato perchè ancora i comunisti e per fortuna i cinesi anche se li vediamo in varie occasioni presenti in Sicilia, non hanno ancora preso possesso del nostro Paese”.

Intanto la fondazione Tao Arte ha pubblicato il bando di programmazione triennale per individuare l’organizzazione che gestirà il prossimo Taormina film fest e fra meno di un mese si saprà il nome per fare una mirata promozione al festival del cinema di Venezia.

 

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Autore dell'articolo: ROAN

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