Nastri d’Argento precedono il TaoFest

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La cerimonia per la consegna dei Premi si svolgerà  ancora una volta al Teatro Antico di Taormina, sabato 30 Giugno. Anticipata da uno Speciale su Rai Movie, che concluderà la stagione di Movie Mag, la serata, a cura del SNGCI, sarà poi trasmessa  in differita e in seconda serata su Rai1 e nel mondo grazie a Rai Italia.

Anche Luciano Ligabue salirà sul palco dei Nastri d’Argento sabato 30 Giugno a Taormina. Un grande ritorno nel nome del cinema in una stagione che ha siglato con successo la sua terza regia, a vent’anni da “Radiofreccia”.  Ligabue, che per “Made in Italy” ha ricevuto tre candidature (Soggetto, Fotografia, Montaggio) oltre a quella per la Musica, che ha ispirato l’idea del film, è tra i vincitori di questa 72ma edizione.  
Nastro d’argento speciale a
Massimo Ghini: lo riceverà per festeggiare i suoi primi 40 anni di cinema, sabato prossimo 30 giugno al Teatro Antico di Taormina nella serata conclusiva del Premio dei giornalisti cinematografici che  così sottolineano la qualità  e l’eterogeneità di un particolare percorso artistico, decisamente eclettico tra cinema, teatro, regia e anche doppiaggio e il successo di una carriera proprio quest’anno siglata, tra l’altro, da un’interpretazione particolarmente intensa nel film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”.
Va a Claudia Gerini il Premio ‘Nino Manfredi 2018' che i Nastri dArgento assegnano insieme alla famiglia del grande Nino per ricordarlo ogni anno a Taormina. Un riconoscimento che celebra un talento cinematografico che si sia particolarmente distinto nel tono, a volte agrodolce, della migliore commedia italiana. E sono due i titoli che consegnano il Manfredi - andato sinora tra le donne solo a Paola Cortellesi - a Claudia Gerini, protagonista straordinaria quest'anno non solo di  “Ammore e Malavita” dei Manetti Bros. in cui riesce ad essere oltreché un assoluto talento comico anche un'ottima protagonista nel musical, e A casa tutti bene di Gabriele Muccino dove recita il ruolo, decisamente più in linea con la tradizione della grande commedia all'italiana, della moglie di Sandrino, che proprio lei, tra rabbia e rassegnazione, assiste amorevolmente nel difficile passaggio della perdita di sé per l'Alzheimer.  
Il film di Bruno Oliviero “Nato a Casal di Principe” vince il Nastro della legalità per il cinema alla sua prima edizione. Il premio - promosso dai Giornalisti Cinematografici SNGCI in collaborazione con il Festival TRAME diretto da Gaetano Savatteri – verrà consegnato domani, domenica 24 Giugno nella serata conclusiva del Festival. Dopo il Nastro per la fiction consegnato a Roma al film tv “Prima che la notte” di Daniele Vicari sull’omicidio del giornalista Giuseppe Fava, il Nastro per il cinema viene assegnato a “Nato a Casal di Principe”, che racconta con coraggio e sincerità la vera storia di Amedeo Letizia, oggi anche produttore del film con Mariella Li Sacchi e Rai Cinema. Un riconoscimento che arriva in un anno particolarmente ricco di titoli che esaltano il valore civile di condanna e resistenza contro ogni mafia. Il Nastro collettivo va quindi al regista, ai produttori e anche ai protagonisti Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro e Lucia Sardo.
Organizzata con il sostegno del
MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Direzione Generale per il Cinema, del Main sponsor BNL – GRUPPO BNP PARIBAS e il supporto della Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei, Fondazione Taormina Arte, la cerimonia dei Nastri chiude tradizionalmente la stagione cinematografica con una serata di grande cinema e glamour. Sfileranno sul palco i più interessanti protagonisti dell’anno e i vincitori della grande sfida per il miglior film, le commedie, le protagoniste e i protagonisti per un viaggio nel cinema italiano che quest’anno è stato premiato due volte a Cannes e celebrato agli ultimi Academy Awards, con Chiamami nel tuo nome di Luca Guadagnino, Premio Oscar® per la migliore sceneggiatura.

R.A.