Taormina ME – Si è spenta Milena Privitera, giornalista, insegnante e scrittrice, una figura di riferimento per il panorama culturale taorminese. Con la sua scomparsa, Taormina perde una voce autorevole, una professionista che ha dedicato l’intera esistenza alla promozione della cultura, della lettura e delle storie del suo territorio.
Per anni, Milena Privitera è stata il volto e la voce dell’ufficio stampa della Fondazione Taormina Arte Sicilia, curando con competenza e dedizione la comunicazione del Festival del Cinema nonché delle rassegne artistiche che hanno reso celebre la Perla dello Ionio nel mondo. In quel ruolo, è stata un punto di riferimento per generazioni di giornalisti e fotografi, offrendo supporto professionale e condividendo la sua profonda conoscenza del mondo dello spettacolo. Tanti i problemi, che Milena ha saputo risolvere con competenza nel suo ruolo di giornalista, sempre pronta ad ascoltare a differenza di altri che si giravano dall’altra parte per non sentire. La sua carriera, però, non si esauriva dietro le quinte di un festival. Laureata in Lingue e Letterature Moderne, Milena Privitera era un’insegnante di inglese e tedesco, e dal 1993 esercitava la professione di giornalista, collaborando con diverse testate e portali specializzati, in particolare nel settore letterario. La scrittura era la sua più grande passione, declinata in tutte le sue forme. Negli ultimi anni si era dedicata con successo alla scrittura creativa, pubblicando racconti in diverse antologie e ricevendo segnalazioni e premi in concorsi letterari come “Racconti Tricolore”, “Oceano di Carta” e “Racconti Siciliani”. Amava profondamente il genere giallo, la narrativa storica e i diari di viaggio, generi che nutrivano la sua curiosità intellettuale. Tra le sue opere più significative spiccano due libri che racchiudono l’essenza del suo legame con la terra natale: Straniere a Taormina e La Sicilia nel cuore. In queste pagine, Milena Privitera intrecciava la sua competenza linguistica e la sua sensibilità narrativa per raccontare la Sicilia e le sue suggestioni, regalando ai lettori ritratti intimi e appassionati.
Oltre alla carriera professionale, chi l’ha conosciuta ricorda il suo impegno sociale, la sua curiosità instancabile e la sua disponibilità. Con Milena Privitera scompare una figura poliedrica che ha saputo coniugare l’insegnamento, il giornalismo e la letteratura, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di Taormina, del Festival del Cinema e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino e di apprezzare la sua intelligenza e la sua splendida umanità. La morte lascia un dolore che nessuno può guarire, l’amore lascia un ricordo che nessuno può rubare, buon viaggio Milena.
RoAn